Argentina – Reserva Natural Laguna Nimez
Ai margini della città di El Calafate, lungo il confine rivolto a Nord condiviso con la sponda meridionale del Lago Argentino, è incastonata una piccola gemma di inestimabile valore naturale che nasconde una scoperta inaspettata di notevole fascino. Poco considerata dalle orde di turisti che prediligono – giustamente – mete più blasonate, come le Passerelle del Perito Moreno e le navigazioni sul Lago Argentino, è una meta che merita assolutamente una visita perché mostra la semplice bellezza degli ambienti naturali di questo territorio. Nella Riserva Naturale Floristica e Faunistica Comunale della Laguna Nimez, detta Reserva Natural Laguna Nimez, è possibile ammirare e conoscere specie animali e vegetali uniche di quest’area ricca di biodiversità.
L’area protetta occupa una superficie di circa 70 ettari ed è composta da ben 5 differenti habitat, distintamente classificabili e strettamente interconnessi gli uni agli altri. Attraverso i 3 km di percorso pianeggiante – facile e agevole – è possibile osservare e conoscere gli ambienti che compongono la riserva naturale, quali: steppa arbustiva (detta Steppa Patagonica), zona umida, canneti, golena o prati inondabili, e la sponda del Lago Argentino. Lungo i sentieri che si snodano all’interno della Reserva Natural Laguna Nimez sono distribuiti numerosi punti panoramici e terrazze che offrono ampie visioni sui diversi ambienti, nonché segnaletiche descrittive di flora e fauna, e alcuni osservatori dedicati al birdwatching.

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Nella Steppa Patagonica sono presenti diverse specie vegetali comuni dei territori circostanti come Berberis microphylla (Calafate) e il Azorella prolifera (Neneo), incontrati più volte anche nei trekking a El Chalten. Fra la vegetazione arbustiva è possibile avvistare – se fortunati – le volpi grigie, roditori e affascinanti uccelli come Leistes loyca (Loica Común) e Hymenops perspicillatus (Viudita Picoplata).

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Il cuore della riserva naturale è formato principalmente dalla laguna, nonché da ruscelli e dal vicino Lago Argentino, e insieme compongono la zona umida denominata Calafateño. Vi sono numerose specie di uccelli acquatici come Phoenicopterus chilensis (Flamenco Chileno) e Coscoroba coscoroba (Cisne Coscoroba), come pure anatre e folaghe.

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I canneti, detti Juncal, sono costituiti principalmente dalla famiglia delle Juncaceae e rappresentano il fulcro di nidificazione per tutti gli uccelli acquatici dell’area protetta. Inoltre, data l’esistenza di numerose specie vegetali acquatiche, in Inverno l’acqua non gela permettendo la sopravvivenza alle specie ornitologiche stanziali. La presenza di una grande varietà di nidi permette altresì di osservare rapaci come Milvago chimango (Caracara chimango) e falchi come Circus cinereus (Aguilucho Vari) che si nutrono delle nidiate, nonché di roditori e piccoli rettili.

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La golena, o prato inondabile, offre una vegetazione erbacea costituita prevalentemente da specie autoctone come Oenothera odorata (Don Diego de la noche) e specie della famiglia delle Poaceae, e dei generi Azorella e Calceolaria. Fra gli uccelli si può osservare il particolare Theristicus melanopis (Bandurria Austral), e altri uccelli che si nutrono di erbe e piccoli invertebrati.

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Infine, la riva del Lago Argentino costituisce l’ambiente costiero formato principalmente da dune e spiagge rocciose, e ospita una flora simile a quella della Steppa Patagonica, come la fauna. Fra le specie di uccelli, oltre a quelli stanziali, ve ne sono diverse migratorie come pivieri, scolopacidi e corrieri.
Nella Reserva Natural Laguna Nimez sono presenti, durante l’arco dell’anno, oltre 130 specie di volatili, endemici e alloctoni, stanziali e migratori, comuni, vulnerabili e minacciati. Sul sito internet eBird vi sono tutti gli uccelli avvistabili nella riserva naturale che – se fortunati – si possono osservare in questi ambienti
Galleria fotografica:













































L’ora e mezza, normalmente necessaria per percorrere in tranquillità i vari sentieri della riserva, si trasforma ben presto nel doppio del tempo previsto; il motivo è semplice: il teleobiettivo. Acquistato principalmente per fotografare gli animali in Penisola di Valdés, si dimostra un’eccellente motivo per immergermi totalmente nella caccia fotografica delle innumerevoli specie di uccelli.
La giornata è caratterizzata da una leggera brezza che rinfresca la pelle dal caldo Sole primaverile. La passeggiata è molto piacevole, rilassante, e a tratti concitata per il numero di specie da fotografare, o per i volteggi acrobatici di altre.
L’ultimo giorno in Patagonia, o meglio la sola mattinata, diviene ben presto il più bel saluto che potessi immaginare. Un arcobaleno di forme e colori, di bellezza che mai avrei sognato e che porterò sempre nel cuore; con la speranza di poter tornare e perdermi interminabili ore a immortalare tutte le specie ornitologiche.
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