Miniera Gaffione
Il trenino penetra nel ventre della montagna seguendo l’unica strada che conosce: la rotaia. Locomotiva e carrozze aperte, facenti parte di un convoglio metallico confortevole al sole fine del breve trasporto, percorrono il sordo cunicolo dalle dimensioni misurate, o poco più. La rugosa roccia gioca con le ombre e le luci dell’impianto di illuminazione, crea forti contrasti di buio e dettagli disegnati dalle punte metalliche di scalpelli e trapani dei minatori.

[ 25.SA.9517 ]
Nel cuore della montagna l’umidità al 95% e i costanti 7°C consigliano un abbigliamento caldo e confortevole, scarpe comode per affrontare tratti di roccia bagnata (meglio se da trekking) e, per i più freddolosi un paio di guanti. In inverno, o nelle giornate fredde, molto probabilmente non si nota la differenza fra l’ambiente esterno e l’interno della montagna, ma in estate, o nelle calde giornate delle stagioni equinoziali, lo sbalzo termico è notevole. L’escursione termica fra gli estivi 20°C e i 7°C delle viscere rocciose si percepisce all’ingresso del tunnel ove spira il frizzante sospiro della montagna.

[ 25.SA.9523 ]
La visita inizia presso la stazione ferroviaria, se tale si può definire, in cui termina la marcia del trenino. Da qui in avanti verranno percorsi solo un paio di chilometri dei circa sessanta complessivi; una scheggia a confronto dell’intricato dedalo di galleria che compongono la miniera di Schilpario.
Lungo il percorso l’esperta guida racconterà la storia millenaria della miniera scalvina, la vita e il lavoro dei minatori durante gli ultimi secoli, la geologia e morfologia della roccia e i suoi minerali, le tecniche di estrazione e raccolta, le fatiche e le sofferenze di vite spezzate dal duro lavoro di uomini e bambini che, in molti casi, erano l’unica scelta possibile, o una via di fuga, di salvezza, dal mondo esterno.

[ 25.SA.9555 ]
Le fotografie a seguire sono un assaggio della Miniera Gaffione e non possono sostituire l’esperienza di una visita.

[ 25.SA.9530 ]

[ 25.SA.9552 ]
.

[ 25.SA.9532 ]

[ 25.SA.9548 ]

[ 25.SA.9558 ]

[ 25.SA.9533 ]

[ 25.SA.9542 ]

[ 25.SA.9525 ]

[ 25.SA.9527 ]

[ 25.SA.9526 ]

[ 25.SA.9545 ]

[ 25.SA.9556 ]

[ 25.SA.9534 ]

[ 25.SA.9559 ]

[ 25.SA.9540 ]

[ 25.SA.9547 ]

[ 25.SA.9541 ]

[ 25.SA.9529 ]
.

[ 25.SA.9550 ]

[ 25.SA.9561 ]

[ 25.SA.9539 ]

[ 25.SA.9538 ]

[ 25.SA.9544 ]
Lo shock termico dell’andata si ripete al ritorno, passare dal buio della Terra alla luce del Sole, dai 7°C agli oramai 25°C, è come uno schiaffo secco, difficile da digerire.
Seguendo il comodo sentiero nell’abetaia si raggiunge in breve l’ingresso della Miniera Gaffione, in tempo per ristabilire l’equilibrio termico iniziale.
Ulteriori informazioni e prenotazione presso il sito internet ufficiale al seguente link: Miniera Gaffione
Miniera Gaffione, un piccolo gioiello nel cuore della Val di Scalve, a 70 km da Bergamo o 75 km dal Casello Autostradale di Ospitaletto, in entrambe i casi a circa 1 ora e 30 minuti d’auto.
Visita consigliata!
di

Lascia un commento