Orobie Film Festival (1° posto)

Orobie Film Festival è un concorso fotografico cui cerco di partecipare ogni anno in quanto legato alla mia città natale, Bergamo. Quindi, anche nell’appena trascorso 2019 ho messo il mio zampino.
Non ho inviato classiche fotografie di paesaggio come fatto in precedenza, ma ho puntato quasi tutto su immagini scattate col drone (DJI Mavic 2 PRO) e una “diversa” dal mio classico curriculum. Ho sperato immensamente di poter conquistare la finale con le foto aree e invece, la diversità, ha vinto.
In genere non fotografo gli animali selvatici, non possiedo teleobiettivi che vanno oltre il Canon EF 70-200mm f/4 L IS USM e quindi molti scatti sono impossibili da eseguire. Mi spiace per la mancanza, ma non mi dispero. La fotografia vincitrice, al contrario di quanto si potrebbe aspettare, è stata realizzata con un obiettivo da ritratto, esatto, da ritratto. Cosa ci facevo in alta montagna con un obiettivo da ritratto? Semplice, fotografia di ogni genere, street photography si potrebbe dire, compresa di animali selvatici come la protagonista.
La scena. Siamo al termine della cena nel Rifugio V Alpini, Valfurva, quota 2.877 m, nel Parco Nazionale dello Stelvio. Un brusio leggero si insinua fra i commensali, alcuni si alzano ed escono, poi si espande a macchia d’olio fino a raggiunge il nostro tavolo, ci alziamo e usciamo con gli altri. L’aria è fresca, briosa e piccante. Nelle ultime luci del pomeriggio un nutrito gruppo di persone, una quindicina, accerchia a distanza una coppia di volpi, le famose compagne del rifugio. Gironzolano guardinghe, osservano, mai si avvicinano, si siedono e attendono, circospette tengono sott’occhio i bipedi che le accerchiano, sono tranquille, palesemente abituate alla presenza umana, ma visivamente non addomesticate. Cellulari, macchine fotografiche varie, tutti scattano fotografie per catturarle, digitalmente si intende, ma la luce è fioca e le alte ISO sgranano le foto dei più; molti rinunciano coi risultati poco soddisfacenti, altri, sottoscritto compreso, no. Gongolo beatamente con la mia adorata Fujifilm X-T2 accoppiata allo stupendo Fujifilm XF 56mm f/1.2 R (obiettivo da ritratto), alte ISO e diaframma f/1.2, la poca luce è superflua. Ogni scatto è poesia, lo sfuocato della lente accarezza dolcemente la folta pelliccia della volpe e la leggera grana si perde fra i suoi peli. Infine, mentre tutti si arrendono, continuo a giocare con lei e lei mi dona la fotografia vincitrice.

Dedico questa vittoria alla mia musa ispiratrice, spero di incontrarti nuovamente. A Foxy!

Foxy

Ne parlano:
orobie.it
primabergamo.it
touringmagazine.it
gazzettadellevalli.it


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